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Tradizione sarda

FIGLI DELLA DEA

La caratteristica che più colpisce, davanti alle realizzazioni artistiche che ci arrivano da un lontanissimo passato, è la semplicità. La capacità dei nostri avi di esprimere con pochi mezzi e molta chiarezza concetti di grande portata. Un esempio di tale stupefacente talento si può riscontrare nelle numerose (oltre 130) statuine di piccole dimensioni (in media 15 cm) ritrovate nella nostra isola, che riproducono la Dea Madre. La più antica è la Venere di Macomer, che risale a circa 10.000 anni fa....

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LA PICCOLA FENICE SARDA

Tutti conosciamo la leggenda dell’araba fenice, l’uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri. Ma forse non tutti sappiamo che da quelle ceneri, simbolicamente è nata anche una piccola fenice sarda: la pavoncella. Forse basterebbero la sua forma, i suoi colori e la sua somiglianza con l’araba fenice a giustificare curiosità e ammirazione, ma ad essi si aggiunge la storia con cui è diventata un emblema della nostra isola. La sua origine risale all’arrivo dei Bizantini in Sardegna, nel lontano 534...

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LA BELLA, LA BUONA, LA CATTIVA

C’è chi giura di averla vista, con la sua pelle luminosa e diafana, così delicata da poter uscire solo la notte perché il sole rischierebbe di ucciderla. I capelli ornati con un fazzoletto multicolore, ricamato con fili d’oro e d’argento. Indossa un vestito rosso porpora che evidenzia la bellezza del suo corpo. C’è chi non l’ha vista, ma ha la prova della sua esistenza: è buona e generosa, regala sempre ricchezza inaspettata e fortuna. C’è chi invece la ritiene dispettosa e...

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UNITI COME DIMONIOS

L’incarico che gli avevano assegnato era difficile e delicato. Ma un ordine è un ordine, e il Capitano era uomo e soldato che non disattendeva né alle aspettative né alle consegne. Il primo gesto volle che fosse di estremo rispetto: chinare il capo e alzarsi in piedi, per rendere onore a quella Brigata intrisa di storia e di storie. Alle vite di quei ragazzi mandati al fronte, durante la Prima Guerra Mondiale, che prima di qualunque nemico, si trovarono a difendersi...

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L’ISOLA CHE ANCORA C’È

Osservando il placido movimento della risacca nel corso delle giornate estive, ma anche i cavalloni più grigi e impietosi delle peggiori giornate invernali, risulta difficile figurarsi un’onda anomala, tanto distruttiva da inabissare un’intera isola. Potevano davvero?, e per quale ragione?, il dio del mare Nettuno della mitologia romana o il dio del mare Poseidone di quella greca, aver cercato di cancellare radicalmente la bellezza di una terra? Che sia da imputare o no alla loro collera o ai loro capricci,...

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IL VALORE DELL’UMILTÀ

All’inizio non si nota. La sua sagoma defilata pare voler lasciare la scena allo sfondo, come se si schermisse dalla propria importanza o come se non fosse necessario mettersi in primo piano per averne. Il gregge sembra muoversi in modo scomposto e confuso, in balìa di se stesso; le pecore hanno la loro parvenza mite e anonima che le rende apparentemente tutte uguali. Ma è soltanto la superficialità dei profani. Il pastore, ritto accanto al suo bastone, ora è ben visibile....

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UN INNO PER GLI EROI

Era in pezzi, ma non distrutto. Terra e polvere la sua trincea contro il tempo: l’ultimo dei suoi nemici non ha scalfito la fierezza del suo volto e il coraggio infinito del suo sguardo. Anche i suoi compagni hanno subìto la stessa sorte, 26 reduci di un esercito che ha combattuto battaglie a noi sconosciute che ci hanno forgiato. I pugilatori sono a torso nudo e portano al braccio destro un guanto armato che li contraddistingue. Gli arcieri imbracciano l’arco. I...

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sardegna corpo e anima

SARDEGNA CORPO E ANIMA

Se la Sardegna avesse un corpo, la sua posa sarebbe di spalle, come una sirena seduta tra cielo, terra e mare, sia vulnerabile che coraggiosa. Ma soprattutto bella. Se ti avvicinassi e la chiamassi, si volterebbe appena, un po’ diffidente come è nel suo carattere: schiva senza smettere di essere gentile. Le brillerebbero gli occhi di fuochi sempre accesi, per tenere lontani i pericoli e scaldare i benvenuti, e ti chiederesti tu a quale delle due categorie appartieni. Un passo ancora. Dovresti conquistare...

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nuraghe noi siamo tradizione

LE PAROLE NELLA PIETRA

Quanta eternità è custodita in una pietra? Forse non ne erano consapevoli i nostri avi, quando le hanno sovrapposte in un equilibrio perfetto in cui la stabilità di ciascuna dipendeva ed era artefice della stabilità delle altre. Quando sono riusciti ad unirle indissolubilmente insieme, senza l’ausilio né del cemento né della calce, in un prodigioso incastro fino a 22 metri d’altezza. Quando hanno trasformato quelle semplici pietre in coniche, imponenti costruzioni, tanto maestose da incutere soggezione: i nuraghi. Questo avvenne nientemeno che nel...

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IL GIOCO DELLE PARTI

L’animale cerca una via di fuga, la trova momentaneamente in mezzo alla folla. Se voglia scappare per recuperare il suo senso perduto di libertà, o soltanto sottrarsi alle fatiche che gli sono state imposte, non è dato saperlo: non si è mai posto il dilemma, segue il suo istinto e tanto basta. L’uomo lo raggiunge, con il bastone che brandisce lo sprona a sollevarsi da terra. È il padrone: lui decide e lui comanda. Ma il suo dominio è davvero...

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